la depressione può essere causata da troppe sicurezze e successi

la depressione può essere causata da troppe sicurezze e successi

 

la depressione può essere causata da troppe sicurezze e successi

Troppe sicurezze portano paura e depressione 

 

Non capisco… Proprio adesso che ho ottenuto la promozione che sognavo, che ho potuto acquistare la casa che desideravo e mia moglie è incinta, io sto male. Sono in depressione, apatico, senza voglia di vivere, ma la mia non è stanchezza, infatti di notte non riesco neanche a dormire.

Quando c’era il mutuo da pagare, e gli obiettivi da realizzare, tutto questo non mi succedeva. È possibile che realizzare i nostri desideri sia d’ostacolo alla felicità? Credevo che la felicità durasse di più, soprattutto in assenza di problemi, ma vedo che non è così… Cosa mi sta succedendo?”

SUCCEDE CHE HAI QUALCOSA DA PERDERE E HAI PAURA DI PERDERLO

In effetti, realizzare i nostri progetti può diventare una trappola mortale. Farci credere che il senso della nostra vita sia già compiuto e che “maturità” significhi soprattutto prudenza. Una volta raggiunto un traguardo ci mettiamo in pantofole, convinti che sia arrivato il momento di godere del raccolto e impegniamo tutti i nostri sforzi nel mantenere ciò che abbiamo conquistato.

Basta follie, basta sprechi, basta trasgressioni: è ora di comportarci da adulti! La depressione è già in agguato.. 

Quante volte ci è capitato di dire, AHH SE TORNASSI A VENTANNI CON LA TESTA DI ADESSO. Si che saprei divertirmi!

Niente di più sbagliato. La maturità, la prudenza, le accortezze, non ci farebbero divertire come l inconscienza che ci ha accompagnato per tutta l adolescenza e che ci ha permesso di fare esperienze, sbagli e quindi… di maturare!!

 

Ti siedi e ti accomodi…convinta di è ora di tirare i remi in barca

Entriamo, così, in uno stato “conservativo”. Temiamo di perdere le cose e le condizioni conquistate e raggiunte. Ci attacchiamo sempre di più a quelle che abbiamo, collocandoci in uno stato di tensione e di paura che è l’esatto opposto della felicità.

Lo dice bene James Hillman: “L’ossessione della sicurezza elimina ogni possibilità che gli dei si manifestino e agiscano nelle nostre vite”.

Coltivando sicurezze su tutto, crediamo di tenere al sicuro anche la vita, mentre in realtà prendiamo le distanze da lei: non c’è più spazio per il rischio e quindi per l’imprevisto, per il mistero.

Così, la vita appassisce e arriva la depressione. Non sappiamo più fluttuare nell’incertezza, goderci l’incognita. Se non abbiamo garanzie non ci muoviamo: “E se poi finisce? E se poi mi trovo male? E se poi mi pento?”.

Per essere felici dobbiamo allora concederci un po’ di sana follia.

La nostra mente, se viene lasciata libera di esprimersi, produce creatività. Ma se interferiamo con la direzione naturale del suo raggio d’azione e interrompendone la spontaneità, la costringiamo a bloccarsi. Il “durerà per sempre” poi, fra tutte le illusioni, è la più dannosa.

Lo usiamo come parametro massimo di valore dell’amore (il matrimonio), della professione (il posto fisso), delle cose (la proprietà), eppure è proprio questo tempo illimitato a pesarci addosso come un impegno troppo gravoso. Ecco che allora interviene il dolore, sotto forma di malinconia, tristezza e depressione, a rompere l’illusione dell’eternità e a riportarci di fronte alla realtà.

A volte è un abbandono, una perdita e ci obbliga a lasciarci alle spalle quello che è finito e a rinascere dalle nostre ceneri. Altre volte, una profonda insoddisfazione.

NON CERCARE IL CONTROLLO A TUTTI I COSTI…..PERDITI!!

Un buon esercizio da fare ogni giorno è iniziare a sostituire l’impegno di “tenere insieme” e conservare le cose conquistate. Impegno in cui ci prodighiamo e ci affanniamo tutti i giorni, con la volontà di spezzarle.

Spezzare certe abitudini, spezzare certe credenze, spezzare un’identità che è diventata troppo statica, spezzare l’opinione che gli altri hanno su di noi o quella che abbiamo di noi stessi.

Si può partire dalle piccole cose. Osservati mentre sei intento nelle tue solite occupazioni e chiediti: mi sto impegnando strenuamente a tenere tutto immobile nella mia vita per non turbare i miei piani.

  Sto provando a osservare quello che la vita mi porta? Solo spezzando la dura terra l’aratro crea lo spazio per i nuovi semi. Solo deviando dai binari già tracciati la vitalità può riaffacciarsi.

Qualche consiglio pazzo??

Fatti una tinta che non avresti mai fatto. Pratica uno sport, anche solo per un giorno, che non hai mai considerato. Vai in un posto che non conosci ed esploralo. Anche prendere un aperitivo in un bar dove non sei mai stata, in un paese vicino al tuo dove non conosci nessuno, può essere una botta di vita.